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l' E commerce del futuro, previsioni, news

COME SARÀ L’E-COMMERCE DEL FUTURO

La 13ma edizione del Netcomm Forum ha fatto un punto sul futuro dell' ecommerce in Italia, vediamo insieme la situazione attuale, qualche dato e le previsioni per il futuro.

e commerce platforms

 

Il filo conduttore dei diversi spunti di esperti e aziende che si sono susseguiti nelle due giornate è la previsione di un futuro roseo per l’e-commerce del domani, ricco di nuovi ed innovativi strumenti a disposizione delle aziende. “C’è uno spazio eccezionale per le imprese che saranno in grado di distinguersi” ha promesso, nel suo intervento di apertura, Roberto Liscia, il presidente del consorzio Netcomm.
Shopping digitale? Prepariamoci, la rivoluzione è iniziata.

E-commerce: i trend degli acquisti online nel bel paese.

L’e-commerce in Italia ha mantenuto tutte le premesse dell’anno precedente. Oltre ai volumi di consumo, in aumento ci sono soprattutto gli acquirenti che Italia sono all’incirca i 16 milioni di persone. Secondo la ricerca “L’e-commerce in Italia: le nuove abitudini di acquisto online” sono gli uomini più delle donne ad utilizzare la rete per i propri acquisti, attestandosi rispettivamente al 61,3% e 38,7%, con il valore degli acquisti che è salito del 17% raggiungendo i 23,6 miliardi di euro e coinvolgendo tutti i settori.

Abbiamo l' Elettronica (+18%), Abbigliamento (+21%) ed Editoria (+25%), ma in rialzoanche casa e arredamento (+19%) e per il Beauty, che cresce raggiungendo il +29%.

I dati  rivelano uno stato di salute perl' e-commerce nel nostro paese, che entra in una fase di completa rivoluzione partendo proprio dall’utilizzo dei telefonini e dei tablet.

Ma da quali dipositivi si acquista?

Ecco i dati:

Pc 91%
Smartphone 29%
Tablet 22%

Il mobile sarà sempre più centrale ma il pc resta ancora il supporto più usato.

Anche le fonti di ispirazione per gli acquisti online stanno cambiando ed a guidare questa trasformazione in Italia sono i Millennials: una generazione (18 – 35 anni) caratterizzata da una forte familiarità con la tecnologia e che utilizza dispositivi mobile, trovando ispirazione su social network e app.
Una piccola percentuale di questo target viene denominata everywhere shopper: un consumatore evoluto, che non distingue online da offline, né dispositivo fisso da mobile, ma che crea da sé il miglior percorso d’acquisto e di relazione con l’azienda.

Futuro: cosa ci aspetta nei prossimi anni?

Non bisogna andare così lontano nel tempo, ma basta guardare avanti di soli dieci anni per conoscere cosa ci aspetta. Il primo passo per le aziende sarà quello di investire molto di più sulla relazione con il cliente.

Le indiscrezioni dicono che acquisto fisico e online diventeranno un’unica esperienza: conoscere il prodotto, provarlo ed entrare in contatto con il brand.
A fidelizzare il cliente sarà anche il processo di distribuzione. Non è sicuramente notizia di oggi, ma le consegne tramite droni e robots saranno scene di pura quotidianità e non più pellicole di fantascienza.

Senza andare troppo oltre, sappiamo cosa ci aspetta a breve?

Due importanti rivoluzioni. Entro il 2022 l’85% delle conversazioni avverrà con i bot e nel 2020 il 40% degli utenti utilizzerà un assistente vocale al posto di un sito web. L’intelligenza artificiale sta facendo grandissimi passi in avanti ed i colossi del web come Google si stanno organizzando per facilitare sempre di più le nostre vite.

Intelligenza artificiale: perché non possiamo farne a meno

In pochi anni siamo passati dal concetto di smartphone inteso come singolo schermo ad un’assistenza vocale a cui ci rivolgiamo per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza o risolvere problemi in qualunque momento della nostra giornata.

Abitudini nuove che impattano anche sul modo in cui le aziende interagiscono con i propri clienti. Le aziende non potranno più fare a meno dell’Intelligenza Artificiale per due ragioni: in primis poiché integra gli sforzi umani per guidare i processi decisionali di acquisto ed in secondo luogo perché garantisce una migliore customer experience per il proprio pubblico.