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Con 88 nazioni e 76 lingue è la piattaforma di ricerca seconda solo a Google di cui tra l'altro è una proprietà: Youtube. 1 miliardo di visitatori unici, ci racconta che cosa è il web, oggi: una piattaforma video, milioni di contenuti che ‘parlano’ tutte le lingue del mondo. Non solo Video. Il web è il mondo intero portato in rete e per questo parla tutte le lingue del mondo, e permette a tutti di entrare in contatto con canali online che parlano lingue diverse.

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Ma cosa centra tutto questo con un video? Centra perché un video è fatto in tanti casi anche di parole, di parlato. Se poi si tratta del video con cui promuovi la tua azienda e i tuoi servizi, la lingua è anche una scelta.

Conosci Gomorra, le serie televisiva? Ecco, se la cerchi su Wikipedia, alla voce lingua, viene indicato napoletano, e italiano. Ora, te lo immagini un bergamasco che guarda una serie televisiva sulla camorra recitata in napoletano? Capisce tanto quanto capisce un napoletano che ascolta dei bergamaschi che chiacchierano in un bar della Val Brembana in dialetto. Cioè, nulla. E allora sai che cosa hanno fatto quelli di Gomorra? Hanno sottotitolato tutta la serie, rendendo il contenuto fruibile a tutti. Gli italiani hanno guardato una serie recitata in napoletano con i sottotitoli in italiano. E, finalmente, hanno capito chi fosse alleato con chi 🙂

Lasciamo Napoli e torniamo al mondo… e a internet, il nostro contenitore che tutto il mondo contiene. Pensiamo al tuo video spot, al video aziendale per promuovere la tua attività, quello che hai deciso di far realizzare per pubblicizzare i tuoi prodotti/servizi e la tua azienda. Ti sei affidato a dei professionisti, hai seguito i loro consigli e le loro indicazioni, hai realizzato un prodotto che mostra chi sei e cosa fai, il tuo cuore e la tua passione. Hai raccontato, tu, con la tua voce e le tue parole, la tua realtà professionale. In che lingua hai parlato?

Noi consigliamo sempre al cliente di parlare la propria lingua e conservare fieramente la propria identità. Se il cliente però è una multinazionale, molto probabilmente sceglierà di parlare in inglese. In ogni caso, consiglieremo di sottotitolare il video per due motivi fondamentali:

l’85% dei video su Facebook (ad esempio) vengono guardati senza audio sottotitolare un video vuol dire ‘ampliare’ la propria audience, raggiungere più persone.

Chi sceglie una vetrina come il web per promuoversi, lo fa per far crescere la propria attività, il proprio giro d’affari, e magari affacciarsi al mondo intero. Ad un mondo che parla più di 76 lingue. 76 lingue, con una che, più di tutte le altre, riesce ad essere la lingua del mondo: l’inglese. Quella che più di ogni altra riesce ad aprire tante porte. E quindi cosa fare, con un video professionale? Quello che ha fatto Gomorra: metterci i sottotitoli. Lo sai in quanti Paesi è stata venduta, Gomorra? 170. Ecco, non bisogna aggiungere altro.

 

 

 

 

 

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